Le origini di Pago Veiano affondano le loro radici in epoca assai remota, anche se tuttavia si suppone che i primi insediamenti, ove risulta attualmente localizzato, risalgano ad un periodo compreso tra l'XI e il XII secolo. Numerosi reperti rinvenuti durante i secoli scorsi ci testimoniano l'esistenza, già in eta' romana, di due villaggi (o distretti) localizzati in prossimità l'uno dell'altro: un pagus Meflanus ed un pagus Vetanus. A quanto pare questi due piccoli insediamenti si articolavano lungo le rive del fiume Tammaro, importante arteria di comunicazione per i traffici del tempo. Proprio lungo la riva sinistra sembra si snodasse uno dei calles sannitici allargato e poi successivamente migliorato in età romana, contribuendo poi a costituire un tratto della via Numicia o Minucia, strada descritta nell'itinerario dell'imperatore Antonino Pio (161 d.C.). Tra gli avvenimenti storici che hanno reso celebre tale tragitto ricordiamo il passaggio del console Bibulco che marciava con intento di espugnazione verso Boiano dopo aver conquistato Clusia. È durante il periodo medioevale che questa prende il nome di Tratturo Regio, raggiungendo una larghezza di 55 m ed uno sviluppo orizzontale di 211 km, divenendo percorso obbligato per la transumanza delle greggi, offrendo un valido contributo allo sviluppo dell'allevamento e dell'agricoltura sannita.