Proseguendo dalla Morgia Sant’Angelo verso il Monte Coppe si arriva alla bellissima area verde della Parata, l’enorme pascolo pianeggiante che sovrasta Cerreto Sannita (altro luogo idoneo per passeggiate), ad una quota media di 1.000 m/slm.
È in quest’area verde che cresce quell’autentico gioiello che è il fungo della primavera, il prugnolo o “Virno”. Il Virno è un fungo che lega il suo nome alla ricorrenza di San Giorgio, che cade il 23 aprile. E’ questo il periodo in cui questo fungo raggiunge la sua massima fioritura. Le precipitazioni abbondanti che si registrano in questi ultimi giorni nell’area del Titerno, fanno ben sperare per un’ottima primavera micologica soprattutto i ristoratori di Cerreto Sannita. L’auspicio è che giungano giornate più calde, visto che le temperature basse di questi giorni stanno bloccando la prima uscita del fungo.
I cerretesi, così come tutti i raccoglitori del comprensorio, trascorrono intere giornate alla ricerca di questa delizia gastronomica. Bisogna essere veramente esperti per la ricerca: in genere il virno si trova sulle terrazze erbose di queste alte colline, in aree segnate da circonferenze di erba più verde di quella circostante, le cosiddette “v’rnere”.
Il virno è il re della cucina cerretese: l’intensità del suo profumo ed il sapore deciso sono secondi solo al tartufo. Accoppiato con le tagliatelle tirate a mano, a “stracciatella” con le uova o con un delizioso spezzatino di agnello, potrà essere gustato presso i numerosi locali del centro storico, innaffiandolo, naturalmente, con il robusto vino rosso locale, a base di aglianico e barbera.
In passato è stato esaltato in paese con una bellissima Sagra del Virno e dei Prodotti Tipici, organizzata nel mese di maggio.