Il Museo della Civiltà Contadina a Montefalcone di Val Fortore – nato nel 1982 come mostra e diventato museo autonomo dal 1984 – è una delle istituzioni di cui i montefalconesi vanno più fieri. Č stato definito “il museo della civiltà contadina più ricco e importante d’Italia”, e viene “celebrato” da un Concorso Nazionale a premi, ogni due anni, riservato gli alunni delle scuole medie ed elementari. Al Museo sono esposti circa 3000 pezzi autentici e rari su una superficie di circa 500 mq. C’è la sala del vino, del pastore, dei mestieri, del grano e del pane; la sala degli utensili da cucina, con rari piatti di legno e cucchiai di corna di montone finemente lavorati, piatti di ceramica decorati a mano, un secchio da mungitura ricavato da un bossolo di cannone, il becco di rapace per le falci messorie. C’è una gigantesca macchina da pasta, costruita dal mastro d’ascia Antonio Zigoli, datata 1870 e il più antico esemplare di frantoio in pietra per frantumare le olive.